giovedì 26 aprile 2007

Sunday in Brooklyn

Domenica, giorno di festa sacrosanto, abbiamo deciso di trascorrere la giornata a brooklyn, affascinate dal nostro quartiere, la sunset-park area (se volete saperne un po' di più su questa zona curiosate pure su www.sunset-park.com); la mattina (primo giorno in cui non abbiamo sofferto a causa del jet lag) abbiamo esplorato i blocks vicino al nostro e abbiamo scoperto la 5th avenue, mecca dello shopping e delle spese varie di questa zona, appena al di là della 4th avenue (la strada perpendicolare alla nostra, dove prendiamo la subway ogni giorno), più trafficata e cosparsa di deli (delicatessen) e laundries (altra meravigliosa esperienza da americano doc). Giusto per intendersi, qui la denominazione delle strade funziona così: le avenues tagliano un distretto (es. manhattan o brooklyn) da nord a sud. Le avenues in genere sono larghe e parecchio trafficate. Le streets invece percorrono un distretto da ovest a est, incrociando le avenues. Si può ben immaginare che sia le avenues che le streets sono lunghissime e si forma un reticolato piuttosto incasinato, quindi per poter meglio localizzare un posto (abitazione o negozio che sia) si è soliti indicare l'incrocio tra street e avenue più vicino al punto di interesse (ad es. noi abitiamo sulla 53rd street, 4th avenue)! Capito qualcosa?
La Silvia è diventata una guida parlante, perchè appena ha un momento libero si studia attentamente la guida di NYC Lonely Planet (pubblicità assolutamente gratuita), e notate che "studia" è davvero il termine corretto, perchè si mette tutta concentrata con una matita pronta per sottolineare i passaggi più importanti (penso che soffra di SDSU - Sindrome da Deficienza di Studi Universitari- nel senso che adesso che è laureata non sa più come vivere senza inutili e pesanti testi universitari...). E così approfittando di ciò, domenica pomeriggio abbiamo fatto una splendida passeggiata nella parte di Brooklyn che si trova proprio davanti a manhattan downtown (dove c'erano le torri gemelle), sulla Brooklyn Promenade, e poi ci siamo rilassare in un parchetto molto carino tra il Brooklyn Bridge e il Manhattan Bridge...inutile dire che siamo tornate a casa fin troppo rilassate e assolutamente svogliate per cominciare la prima giornata di stage l'indomani!!

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lunedì 23 aprile 2007

Il nostro primo sabato a NYC


Sabato è scoppiata l'estate!Evviva evviva!peccato che le nostre valigie consistano per il 50% di maglioni e abbigliamento invernale...siamo costrette a rifugiarci dai vari H&M, Zara e Co. per farci il guardaroba estivo...che peccato!!sabato mattina, non ancora ripreseci dal jet lag, (sveglia presto per Silvia, per la sottoscritta tentativo riuscito di sonnecchiare fino alle 9...wow) abbiamo esplorato ulteriormente il nostro quartiere fichissimo, siamo arrivate -introducendoci abusivamente negli spazi del mercato della carne di brooklyn) fino alla costa e in lontananza abbiamo intravisto la statua della libertà; poi abbiamo scovato la strada delle meraviglie, a 2 isolati da casa nostra: la 4th avenue brooklynese pullula di negozietti, supermercati e fruttivendoli di strada (da cui abbiamo comprato ottimi ananas e avocado) e last but not least di sudamericani che comunicano tra loro esclusivamente in espanol!
Sabato pomeriggio ci siamo dirette a manhattan, dove avevamo appuntamento con un'altra stagista di provenienza cafoscarina che è a ny questi 3 mesi, come noi: ci siamo incontrate sotto il grattacielo della Apple, all'uscita sudest del Central Park e abbiamo proseguito per Madison Avenue, dove abbiamo ammirato i vari supernegozi griffati (e approfittato per curiosare nel negozio di Ralph Lauren hihihi). Dopo una sosta in un localino nell'Upper East Side, di proprietà di un conoscente di Jennifer (la terza stagista), siamo entrate nel Central Park per una piacevole passeggiata nella zona sud...ed è proprio vero che il Central Park è il polmone verde di Manhattan, e soprattutto nei weekend si riempie di gente, dalle famigliole felici, alle coppiette infelici (riferimento a coppietta composta da ragazzo normalissimo in compagnia di una simil modella stangona very fashion con scarpe tacco 12, non particolarmente entusiasta di quella particolare uscita) ai giovani newyorkesi schiamazzanti, ai gruppi di pattinatori-dancers, ai classici jogghisti!Contrariamente a quanto si possa credere, il Central Park è caratterizzato da collinette e saliscendi e anche il solo camminarvi contribuisce ad un bel rassodamento GAG. All'uscita del Central Park abbiamo salutato Jennifer, che abita proprio lì vicino e ci siamo incamminate a sud, verso Times Square, ammirando il Chrysler Building e l'Empire State Building...poi prese dall'entusiasmo abbiamo proseguito all'incirca per altri 20 blocks, fino al Madison Square Gardens (dove si tengono i superconcerti rock-pop, per intenderci) e lì, ormai sorrette da gambe stanche e tremolanti abbiamo preso la nostra beneamata linea R della subway e siamo tornate nella nostra bella casetta...

venerdì 20 aprile 2007

The apartment

Ora come ora possiamo dire di vivere in un appartamentino carino e confortevole, ma questa affermazione ci è costata parecchie ore di duro lavoro!L'apt in questione, a Brooklyn, zona Sunset Park, era in condizioni desperade, e così una attenta ridispozione dei mobili (alcuni sono stati direttamente cacciati fuori dalla porta!) e una pulizia approfondita ci hanno restituito un gioiellino di posto...e così stamattina, quando ci siamo alzate (troppo presto, alle 7 - causa problemi da jet lag) e abbiamo messo piede nel soggiorno, la prima reazione è stata un sonoro "Wow!" al risultato del nostro stesso lavoro di ieri!

I primi giorni nella Grande Mela



Sono trascorsi poco più di due giorni da quando abbiamo messo piede a NYC e possiamo dire di aver visto tutto e niente...nel senso che quel poco che abbiamo visto è stato intenso! A NY tutto è più grande, più appariscente, più monumentale, più nuovo, insomma PIU'... Oggi abbiamo camminato da Times Square (che idea diversa di piazza che hanno gli americani rispetto agli europei!) all'entrata del Central Park, passando per il Rockfeller Center (che è il più grande centro commerciale al mondo, giusto per ricollegarsi al commento di prima) e percorrendo un tratto della Fifth Avenue. Al Rockefeller Center organizzavano l'annuale Orchid Show, un evento spettacolare in cui vengono presentate le più originali creazioni floreali di cosiddetti "stilisti" delle orchidee...e dato che la Silvia è un'esperta di orchidee (davvero!) abbiamo fatto un salto per osservare da vicino queste famose opere d'arte floreali, che ci sono sembrate piuttosto bizzarre! La Silvia ha semplicemente commentato in maniera secca e concisa: "sono secche!!che incapaci!"...La Fifth Avenue ci ha attratto per le grandi vetrine degli stores e una immagine che rimane impressa (o almeno, la prima volta nella vita che si fa un giro per ny) è il contrasto tra la silhouette della chiesa irlandese di Saint Patrick e gli skyscrapers che la circondano, facendola apparire come del tutto "fuori posto".
Quello che abbiamo percorso potrebbe sembrare un tragitto breve, ma non lo è affatto se si considera che ad ogni passo si è attratti dalle luci sbarluccicanti di cartelloni pubblicitari di dimensioni inimmaginabili, dalle interessanti e talvolta spettacolari vetrine dei negozi che si susseguono ininterrottamente, e come se non bastasse, si viene trascinati da una parte o dall'altra dal fiume di persone che riempiono i marciapiedi, rendendo impossibile anche solo una semplice fermata per la consultazione della cartina!